PALAZZO SALIS

La storia


Conti Sertoli Salis

La lunga e complessa storia dei Salis prosegue come Conti Sertoli Salis a partire dal 1800, quando il Conte Ing. Ulisse Salis, eroe del Risorgimento, e sua moglie Teresa Calvi, ebbero una sola figlia femmina, Rita.

Con la contessa Rita Salis, sposata al patrizio sondriese  Don Francesco Sertoli di Sondrio , prosegue la storia dei Conti Sertoli Salis, con i 3 figli di Rita e Francesco, ovvero Cesare (primogenito Conte), Pietro (padre dello storico  N.H. Dott.Renzo Sertoli Salis) e Ulisse . Quest’ultimo, nobiluomo avvocato, fu un illuminato pioniere dei viaggi intorno al mondo degli inizi del '900, lasciando in eredità alla famiglia splendidi album di scatti unici, che hanno dato vita alla mostra fotografica “I viaggi dello Zio Ulisse”.

Dal Conte Cesare discendono in linea diretta i nipoti Cesare Virgilio, illuminato imprenditore scomparso prematuramente nel febbraio del 2005 a soli 52 anni, e Francesco, attuale e principale proprietario del palazzo.
Oggi palazzo Salis di Tirano si colloca come una delle mete culturali e turistiche di maggior interesse di tutta la Valtellina, visitabile tutto l’anno con visite guidate per piccoli e grandi gruppi.

E' una meta di visita ideale per le scuole e gli amanti della storia ed architettura del 600 e 700, ma anche per gli appassionati della natura, dello sport e dell’enogastronomia valtellinese, per un completamento di grande soddisfazione del loro week-end o della settimana di vacanza.
 

Sertoli Salis Famiglia Nobile

Otto secoli di nobiltà di una famiglia non sono pochi e non molti esempi se ne troverebbero sfogliando il Gotha. Tralasciando una leggenda che i Salis provengano dall’Etruria insieme al mitico eroe e condottiero dei Tusci, Reto, è certo che la famiglia de Salicibus ebbe a passare dal Comasco in Val Bregaglia agli inizi del XII secolo.

Famiglia svizzera, anzi retica e più propriamente grigione, che i Salis del lago di Como già appartenessero al patriziato comasco è fuori dubbio e anche risulta dal loro stemma, uno scudo troncato nel primo d’oro al salice sradicato di verde, nel secondo bandato d’argento e di rosso. che, originariamente costituito da un salice con le armi, fu integrato con un grifone nero armato che è lo stemma dei Sertoli. Varia é invece l'etimologia del nome che viene fatto risalire al latino, più anticamente a de Salicis, de Salicibus, ecc. oppure al plurale, Salici.

Come è noto, in Italia la famiglia si fissò con il ramo dei Salis Zizers a Tirano intorno alla metà del XVII secolo, costruendo il cospicuo palazzo di famiglia.La famiglia Salis, nei suoi diversi rami grigionesi, ha dato alla Valtellina complessivamente ben 25 Governatori, 44 Podestà e 16 Vicari, oltre a molti importanti uomini d’arme, contribuendo così in modo determinante alla storia di questa regione e Valle.

La Via Valtellina

La famosa Via Valtellina, che consentiva secoli or sono importanti scambi commerciali tra Valtellina ed Europa attraverso il passo del Bernina a dorso di mulo, é stata di recente ripresa e rilanciata come percorso di trekking. Di grande interesse per gli aspetti storici e naturalistici, la Via Valtellina ha come punto di partenza (o di arrivo) la cittadina di Tirano, importante crocevia commerciale e politico nel XVI, XVII e XVIII secolo e copre, attraverso diversi giorni di marcia, l'antica via commerciale passando attraverso il passo del Bernina, le più belle località grigionesi fino a Klosters. Le merci scambiate attraverso la Via Valtellina comprendevano, oltre al vino, carne salata, castagne, il prezioso sale, e merci più pregiate, quali spezie e tessuti provenienti dalla lontana Venezia attraverso la "Via Priula".


Conoscere la Valtellina significa compiere un viaggio nel passato


Per informazioni info@palazzosalis.com